Osservatorio del Celado

A soli 1,9 km da Maso Regolo, immerso nella quiete dell’Altopiano del Tesino, l’Osservatorio Astronomico del Celado apre una finestra privilegiata sull’universo.

Qui è possibile partecipare a visite guidate (su prenotazione), accompagnati da esperti che rendono l'esplorazione del cielo un'esperienza coinvolgente e affascinante. L’osservatorio dispone di un’aula didattica dedicata all’introduzione delle attività e ai laboratori per grandi e piccoli, oltre a una ricca biblioteca specializzata in astronomia.

Durante il giorno si possono osservare il Sole, la Luna e i pianeti più vicini come Mercurio e Venere; mentre, al calar della notte, l’osservatorio si anima sotto un cielo buio e limpido, offrendo lo spettacolo di stelle, pianeti, ammassi stellari, nebulose e galassie lontane. Un vero viaggio tra le meraviglie del cosmo.

Camminata al Parco della Cascatella

A pochi chilometri da Maso Regolo, immerso in un incantevole anfiteatro naturale, si apre un angolo di pura bellezza: il Parco della Cascatella. Qui la natura dipinge un paesaggio da cartolina, dove una fresca cascata scende tra le rocce e un ampio prato verde invita al relax e al gioco.

Per raggiungere il Parco della Cascatella da Maso Regolo, dirigiti verso il ristorante “Ai Larici”. Dopo circa 300 metri, sulla destra, imbocca la vecchia strada sterrata che conduce al paese (inizialmente un sentiero, poi più largo). Una volta arrivato in paese, raggiungi la piazza della chiesa e segui la segnaletica dedicata.

Camminata a “Forte Leone”

Facilmente raggiungibile da Maso Regolo, camminando fra prati e boschi consente di visitare uno dei più complessi sistemi di fortificazione realizzati tra il 1910 ed il 1914 dall’esercito italiano.

Camminata a Monte Picosta

Il Monte Picosta, con i suoi 1.427 metri, è una modesta ma affascinante altura boscosa che domina la località di Celado. Un tempo cuore pulsante delle attività estive legate allo sfalcio dei prati, oggi questa dolce ondulazione verde è costellata di baite in gran parte ristrutturate, trasformate in accoglienti dimore stagionali. Un paesaggio che racconta la storia della montagna, tra tradizione e rinascita.

Camminata nella “Valpora”

La camminata in Valpora è un’immersione autentica nella quiete dei boschi del Tesino. Partendo dal piazzale di Maso Regolo, si segue la strada asfaltata per circa 300 metri, che presto lascia spazio a un piacevole tratto sterrato e pianeggiante.

Dopo aver superato una sbarra, il sentiero si addentra tra maestosi faggi e abeti, accompagnando il cammino con il profumo del sottobosco e i suoni della natura. La discesa, mai troppo impegnativa, si snoda con alcuni dolci tornanti prima di tornare pianeggiante e condurre alla suggestiva valle.

Per il rientro si ripercorre lo stesso tragitto, con la possibilità di ammirare il paesaggio da una nuova prospettiva. Un’escursione semplice ma rigenerante, ideale per chi cerca tranquillità e contatto diretto con la natura.

Cima d’Asta

Questa escursione conduce alla vetta più alta del maestoso gruppo granitico di Cima d’Asta, offrendo un’esperienza indimenticabile tra panorami spettacolari e paesaggi d’alta quota. Il percorso, pur non presentando particolari difficoltà tecniche, richiede un buon allenamento per la sua durata (circa 5 ore).

Per chi desidera affrontare l’ascesa con più tranquillità, è possibile suddividere l’escursione in due giorni, facendo tappa al suggestivo Rifugio Brentari, situato a 2.476 metri. Con più tempo a disposizione, ogni passo diventa un’occasione per ammirare con calma la bellezza aspra e selvaggia di queste montagne.

Trodo dei Fiori - Passo Brocon

Nei dintorni del Passo Brocon si snoda il “Trodo dei Fiori”, un affascinante itinerario naturalistico che unisce la bellezza della natura alla memoria storica. Questo sentiero tematico offre l’opportunità di scoprire la straordinaria varietà della flora alpina tipica della catena del Lagorai, con numerose specie rare e dai colori sorprendenti.

Il percorso segue in parte antiche trincee della Prima Guerra Mondiale, un tempo parte della seconda linea difensiva italiana. Camminare tra queste testimonianze storiche, oggi avvolte dalla quiete dei pascoli e dei boschi, regala un’esperienza unica che intreccia natura, storia e paesaggi d’alta quota.

Le Grotte di Castello Tesino

Un’affascinante avventura nel cuore della montagna, guidati da esperti speleologi, per scoprire un mondo sotterraneo fatto di meraviglia e mistero. La Grotta di Castello Tesino, scoperta nel 1927 lungo la riva del torrente Senaiga, è l’unica grotta del Trentino attrezzata per visite turistiche.

Situata a 960 metri di altitudine, si sviluppa per circa 450 metri all’interno della montagna, tra sale nascoste e suggestivi passaggi scavati nel tempo dall’acqua. Stalattiti e stalagmiti, colonne, vele e concrezioni di ogni forma rendono l’ambiente un vero spettacolo naturale.

Ma la grotta custodisce anche un tesoro unico: misteriosi segni incavati nelle pareti, attribuiti all’Ursus Spelaeus Ros, l’orso delle caverne vissuto nel Quaternario insieme all’uomo preistorico. In tutto il Trentino, solo qui si conservano tracce così evidenti e preziose di questa antica creatura.

Un’esperienza indimenticabile, tra scienza, natura e storia millenaria, per sentirsi esploratori per un giorno.

Grifone Vaia del Tesino

A circa un chilometro da Maso Regolo, nella suggestiva località di Celado, svetta maestoso il Grifone di Vaia, una creatura fantastica alta sei metri, scolpita dal legno della distruzione per diventare simbolo di rinascita. A realizzarlo è l'artista Marco Martalar, noto per le sue opere evocative nate dal legno degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia del 2018.

Il Grifone, metà aquila e metà leone, unisce in sé i simboli di due terre: l'aquila per il Trentino e il leone alato di San Marco per il Veneto. Un'opera potente, che veglia sul confine tra l’altopiano del Tesino e i territori veneti di Lamon e Arsiè, ricordando le radici comuni, le storie condivise e la forza di una natura che si rialza.

È molto più di una scultura: è un guardiano silenzioso, un messaggero tra passato e futuro, memoria e speranza. Un invito a fermarsi, osservare e riflettere sul legame profondo tra uomo, arte e paesaggio.

Museo Mulini dei Cainàri

Tra storia, tradizione e innovazione, i mulini di Cainari — poco oltre il Passo Brocon, in direzione Canal San Bovo — tornano a vivere. Due antichi edifici, recentemente restaurati, raccontano oggi una storia di comunità, resilienza e amore per la terra.

El molin de sora  - Costruito nel lontano 1779, questo mulino fu anche un’osteria, punto di ritrovo per viandanti e paesani. Rimasto in silenzio dopo la disastrosa alluvione del 1966, oggi si prepara a tornare a macinare, sia per scopi didattici sia per sostenere il lavoro dei coltivatori del sòrc, una varietà locale di mais (dorotea), coltivata nelle valli del Vanoi e del Cismon. Un legame autentico con il territorio che unisce agricoltura, tradizione e sostenibilità.

El molin de sot - Oggi trasformato in uno spazio espositivo, questo mulino racconta la vita del mugnaio e il funzionamento delle antiche macchine ad acqua. Qui la storia prende forma attraverso testi, immagini e installazioni. Ma non solo: in estate, el Molin de Sot diventa un laboratorio creativo per bambini e ragazzi, con attività come “Sòrc e dintorni”, che li accompagna in un viaggio dalla semina del mais fino alla sua trasformazione in farina, valorizzando anche i materiali secondari come tutoli, foglie e semola.

Un’esperienza immersiva che intreccia memoria e futuro, perfetta per chi ama scoprire il volto autentico delle nostre montagne.